CIRCHIO LUME
Compagnia Federica Tardito e Aldo Rendina

simone azzoni

Circhio Lume Ť costruito a quadri che con un linguaggio in bilico tra il tragico e il grottesco racconta scenette da cinema muto, parlando con dolcezza dei meccanismi che l'uomo mette in atto per farsi amare, per essere al centro dell'attenzione.
Con un linguaggio clownesco, un po' caricato si parla delle debolezze umane, dei moti dell'anima quando questa sente i drammi della vita.
Vestiti un po' da clown, un po' da ballerini malinconici i tre attori della compagnia lavorano come equilibristi sulle panche, danzano al suono di musiche strampalate, volteggiano al centro di un circo irreale. ÁPer poterci addentrare nelle zone d'ombra abbiamo dovuto accendere piý volte la luce scegliendo la via dell'umorismo salvatoreŠ, dice il regista Rendina che proviene dai seminari di Raffaella Giordano. Per indagare l'intimitŗ dei corpi danzanti, spiega il regista ÁSiamo partiti dal desiderio di confrontarci e riconoscere in noi i meccanismi che mettiamo in atto per farci amare e che spesso sconfinano nella messa in scena di un dramma che si ripete e si ripete. Per fare questo ci siamo resi conto che dovevamo imparare a riconoscere le idee che abbiamo su di noi non aderendo al giudizioŠ.

Con: Aldo Rendina, Federica Tardito e Antonio Villella.
Musiche: Bach, Mozart, Satie, Madonna.